LOS ANGELES – Fermo sulla linea del tiro libero, Kobe Bryant ha assistito impotente al tiro di Courtney Lee che avrebbe potuto cambiare la storia. Bryant era immobile. D’un tratto, il cammino dei Lakers verso il 15o titolo, nonché il quarto personale per lui, è sembrato molto più difficile.
Il tiro di Lee si è arrampicato sul ferro, ed è uscito. Fortunati. I Lakers mantengono il controllo delle finali NBA – per un pelo.
Lee ha fallito il potenziale canestro della vittoria su un alley-oop allo scadere dei 48 minuti, dando così ai Lakers un’altra chance che non si sono fatti scappare. Pau Gasol ha realizzato 7 punti nel supplementare e Kobe ha chiuso con 29 punti totali, permettendo ai Lakers di sopravvivere in gara 2 e battere gli Orlando Magic 101-96, dopo aver letteralmente dominato gara 1.
“Mi sono sentito sollevato quando ha sbagliato quel tiro”, ha detto Gasol. “In questo momento ci saremmo potuti trovare in tutt’altra situazione.”
Se i Magic non dovessero recuperare e vincere la serie, l’errore di Lee potrebbe rivelarsi come uno dei più gravi nella storia delle finali. Aveva la possibilità di dare ai Magic la prima vittoria nelle finali NBA.
“L’abbiamo fallita, non so che altro dire”, ha detto il coach dei Magic Stan Van Gundy. “Eppure abbiamo eseguito bene lo schema, Hedo (Turkoglu) ha fatto un gran passaggio. Non voglio infierire… Hedo ha fatto un gran passaggio e lui ha semplicemente sbagliato.”
Orlando potrebbe non avere più un’opportunità così ghiotta per battere i Lakers. Alley-oops.
“Oggi abbiamo sbagliato tanto, non eseguendo gli ordini, ma siamo comunque riusciti a vincere”, ha detto Bryant.
Quando è finalmente finita, Bryant, Fisher e i Lakers sono tornati negli spogliatoi saltellando di gioia, sorridendo e battendo il ‘cinque’ ai tifosi sugli spalti.
Hedo Turkoglu, l’autore del passaggio perfetto fallito da Lee, è invece tornato negli spogliatoi con uno stato d’animo opposto, con l’asciugamano in testa a coprirgli il viso.
Gasol ha totalizzato 24 punti e 10 rimbalzi e Lamar Odom 19 punti per i Lakers, che hanno vinto gara 1 di 25, ma hanno avuto bisogno di 53 minuti per vincere gara 2.
Rashard Lewis ha segnato 34 punti- 18 nel solo secondo quarto- e Dwight Howard ha chiuso con 17 punti e 16 rimbalzi per Orlando.
Gara 3 si disputerà martedì sera alla Amway Arena di Orlando, che ospiterà una gara di finale per la prima volta dal 9 giugno 1995.
Con il punteggio sull’88 pari negli ultimi secondi, Lee ha sbagliato il primo di due tentativi finali quando a 10.5 secondi dal termine è andato in penetrazione in mezzo al traffico ma ha fallito il layup.
I Lakers hanno chiamato timeout con 9.1 secondi da giocare. Poi Odom dalla rimessa ha cercato immediatamente Bryant, che è andato subito in penetrazione. Bryant ha tentato un tiro fuori equilibrio dalla media, ma la sua conclusione è stata stoppata da dietro da Turkoglu con 1.8 secondi sul cronometro.
La sirena è suonata, il cronometro segnava lo ‘zero’, e Jack Nicholson e tutto lo Staples Center era già pronto per l’overtime.
Ma i direttori di gara, riunitisi a metà campo davanti a un monitor, hanno deciso di dare ancora 0.6 secondi ai Magic, visto che Turkoglu aveva chiamato timeout dopo aver strappato il pallone a Bryant.
Turkoglu, non trovando nessuno a cui passare il pallone, ha chiamato un secondo timeout per prendere ulteriore tempo. Sul secondo tentativo per i Magic, Lee ha eseguito lo schema perfettamente, con un movimento alle spalle dei difensori, ma non è riuscito a trasformare il passaggio del turco. Lee, dal lato sinistro e con Gasol in chiusura, ha lasciato partire un tiro che è finito prima sul tabellone, poi sul ferro, e infine fuori.
Lee è tornato in panchina incredulo con le mani tra i capelli, consolato dai compagni. Così vicino. Così lontano.
“L’ho presa al volo e ho solo cercato di eseguire il gioco”, ha detto Lee. “Non abbiamo perso solo perché ho sbagliato il layup. Avremmo potuto vincere lo stesso.”
Howard, che ha collezionato 7 delle 20 palle perse dei Magic, non ha voluto dare troppo peso all’errore del compagno.
“Abbiamo avuto diverse chance di vincere”, ha detto. “Abbiamo perso troppi palloni. Questo gli ha permesso di batterci.”
Bryant, che si è fatto sorprendere sull’ultima giocata, perchè più preoccupato dai tiratori dal perimetro che non da Lee, sa quanto siano stati fortunati i Lakers a non aver perso.
“E’ stato un ottimo schema”, ha ammesso Bryant. “E’ stata una giocata davvero, davvero furba architettata da Van Gundy. Lui sapeva che le mie attenzioni erano rivolte più che altro ai tiratori esterni, ed è stata una grandissima giocata da parte di un grandissimo coach.”
Così, dopo 14 anni, le delusioni in finale per i Magic continuano.
Il 7 giugno 1995 Orlando aveva la possibilità di battere Houston in gara 1, ma la guardia Nick Andersen dei Magic ha sbagliato 4 liberi decisivi, permettendo ai Rockets di vincere 120-118. I Rockets avrebbero poi vinto la serie 4-0.
I Magic torneranno a casa pensando a ciò che sarebbe potuto essere, ma che non è stato. Potevano essere sull’1-1, e con tre partite davanti ai propri fan avrebbero potuto negare a Bryant e ai Lakers il primo titolo dal 2002.
Ora, in una stagione di rimonte, dovranno tentare quella più difficile.
Bryant, che ha chiuso con 40 punti in gara 1, ha collezionato 8 assist e 7 palle perse.
Lewis si è trasformato in Kobe Bryant versione Magic nel secondo quarto, segnando 18 dei 20 punti dei Magic, mantenendoli così in partita. L’ala, con i suoi 2 metri e 08, e con le sue abilità al tiro, rappresenta un rebus difficile da risolvere per la difesa gialloviola.
Con Howard sempre marcato, e con gli altri tiratori ancora alla ricerca del ritmo in attacco, Lewis si è caricato i Magic in spalla. Ha trasformato 4 triple consecutive per finire il primo tempo, e Orlando, nonostante un 32 percento al tiro, è andata al riposo sotto solo 38-35.
Non fosse stato per Lewis Orlando sarebbe stata nei guai, anche perché Howard pareva un pesce fuor d’acqua.
Più che Superman, nel primo tempo il centro dei Magic è sembrato l’uomo invisibile.
A tratti sembrava come se ci fossero 6 o 7 giocatori in maglia gialloviola a sovrastare Howard, che ha realizzato solo 1 canestro in quattro tentativi, con 4 palle perse.
“Ero frustrato in gara 1, così come oggi”, ha detto Howard. “Ma come leader di questa squadra i miei compagni non possono vedermi così. Devo superare tutte queste situazioni, e magari imparare da esse.”
Note: Tra gli altri, erano presenti allo Staples Center Jack Nicholson, Leo Di Caprio, Warren Beatty e Denzel Washington… Con la prova di gara 1, Kobe Bryant è stato solo il quarto giocatore a totalizzare almeno 40 punti, 8 assist e 8 rimbalzi in una gara di finale. Gli altri sono stati Jerry West (1969), Michael Jordan (1993) e Shaquille O’Neal (2002).
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